La Via Alpina è un progetto internazionale, volto a creare una serie di itinerari escursionistici che percorrono l'intero arco delle Alpi, attraversando 8 paesi d'Europa.
Il progetto, ideato dall'associazione francese Grande Traversée des Alpes, ha avuto il suo varo ufficiale nel 1999. Ad oggi, sono
stati tracciati 5 itinerari, per un totale di circa 350 tappe ed oltre 5.000 km
di sentieri, distinti per colore e identificati da un
apposito segnale riportante il logo Via Alpina ed il colore
dell'itinerario.
Storia
La nascita della Via Alpina affonda le sue radici
nella firma, nel 1991, della Convenzione delle Alpi, un trattato con cui
l'Unione europea e gli otto Paesi alpini (Austria, Francia, Germania, Italia,
Liechtenstein, Principato di Monaco, Slovenia, Svizzera) ufficializzavano
l'intenzione comune di garantire uno sviluppo sostenibile dell'ambiente alpino
in un'ottica transnazionale ed interregionale.
In quest'ambito, nel 1999 l'associazione francese Grande Traversée des Alpes propone la creazione di un tracciato escursionistico
che attraversi tutti i paesi; il progetto riscuote l'approvazione di tutti i
firmatari della Convenzione. Nel 2000 si formano gli organi di gestione del
progetto, in particolare il Comitato Internazionale di Pilotaggio (CIP), e
viene scelto il nome del progetto, appunto Via Alpina.
La prima fase di attività si è svolta tra il 2001 ed il
2004, imperniata sul principio della valutazione delle risorse esistenti. Il
tracciato è stato definito su sentieri già presenti, sui quali vengono apposti i
segnali della Via Alpina; vengono anche avviate le convenzioni con i posti
tappa, strutture ricettive presso le quali
vengono apposti appositi cartelli informativi. Contemporaneamente si è predisposto anche la parte di documentazione: opuscoli, cartografia a diverse scale, sito
internet.
Completata questa fase, ha avuto inizio la seconda, dal 2005, più centrata sulla valorizzazione dell'iniziativa a livello locale: scopo di questa fase è quello di aiutare gli enti locali ad utilizzare la Via Alpina per migliorare l'offerta turistica.
Completata questa fase, ha avuto inizio la seconda, dal 2005, più centrata sulla valorizzazione dell'iniziativa a livello locale: scopo di questa fase è quello di aiutare gli enti locali ad utilizzare la Via Alpina per migliorare l'offerta turistica.
Itinerari della Via Alpina in Friuli-Venezia Giulia
La Via Alpina comprende oggi 5 itinerari, solo due dei quali interessano la nostra regione: l'itinerario rosso e l'itinerario giallo.
ITINERARIO ROSSO (161 tappe):
Il percorso attraversa tutte le Alpi da est a ovest, attraversando tutti gli otto Paesi costituenti e la frontiera per ben 44 volte.
Il percorso parte da Muggia e risale parallelo al confine sul versante sloveno, per poi entrare in Austria e raggiungere l'Alto Adige, che attraversa nel suo settore NE. Rientrato in Austria, si sviluppa verso Ovest entrando in Germania e raggiungendo il Liechtenstein; da qui, volge a SE fino ad arrivare di nuovo in Italia nella zona del Parco Nazionale dello Stelvio. Il tracciato prosegue in direzione SO verso Tirano (SO), poi piega di nuovo ad Ovest, proseguendo in prossimità del confine tra Svizzera ed Italia, che valica più volte. Girando intorno al Monte Bianco dal lato occidentale, il percorso si ridirige verso SO, attraversando la Valle d'Aosta ed entrando nel Parco Nazionale della Vanoise (F); all'altezza di Briançon (F) piega a SE, rientrando in Italia. Da qui segue il confine tra Italia e Francia, passando in prossimità dell'Argentera e del Marguareis, per poi percorrere la Valle Roja fino ad arrivare al Principato di Monaco (F).
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I cinque itinerari della Via Alpina
(di VAkomprimiert)Fonte immagine: Wikimedia Commons |
ITINERARIO ROSSO (161 tappe):
Il percorso attraversa tutte le Alpi da est a ovest, attraversando tutti gli otto Paesi costituenti e la frontiera per ben 44 volte.
Il percorso parte da Muggia e risale parallelo al confine sul versante sloveno, per poi entrare in Austria e raggiungere l'Alto Adige, che attraversa nel suo settore NE. Rientrato in Austria, si sviluppa verso Ovest entrando in Germania e raggiungendo il Liechtenstein; da qui, volge a SE fino ad arrivare di nuovo in Italia nella zona del Parco Nazionale dello Stelvio. Il tracciato prosegue in direzione SO verso Tirano (SO), poi piega di nuovo ad Ovest, proseguendo in prossimità del confine tra Svizzera ed Italia, che valica più volte. Girando intorno al Monte Bianco dal lato occidentale, il percorso si ridirige verso SO, attraversando la Valle d'Aosta ed entrando nel Parco Nazionale della Vanoise (F); all'altezza di Briançon (F) piega a SE, rientrando in Italia. Da qui segue il confine tra Italia e Francia, passando in prossimità dell'Argentera e del Marguareis, per poi percorrere la Valle Roja fino ad arrivare al Principato di Monaco (F).
Tappe dell'itinarario rosso in Friuli-Venezia Giulia
ITINERARIO GIALLO (40 tappe):
L'itinerario parte da Muggia ed arriva ad Obersdorf (Baviera, D), attraversando le Dolomiti. Presenta un forte interesse storico, attraversando molte delle zone teatro di battaglia durante la prima guerra mondiale. Da Trieste, il tracciato risale verso Tolmezzo passando prossimo alla frontiera italo-slovena. Da qui, volge a Ovest, attraversa il Cadore e le Dolomiti Bellunesi, si porta sul tracciato del Viel del Pan sulla Marmolada e giunge a Bolzano, dove si dirige a nord. Si passa in Austria per il Niederjoch, il punto più alto di tutta la Via Alpina (3.017 m), al confine con l'Alto Adige. Il tracciato segue la valle dell'Inn, quindi entra nell'Algovia (D) per terminare a Obersdorf, nelle Alpi Bavaresi, dove incontra gli itinerari rosso e viola.
Tappe dell'itinerario giallo in Friuli-Venezia Giulia
L'itinerario parte da Muggia ed arriva ad Obersdorf (Baviera, D), attraversando le Dolomiti. Presenta un forte interesse storico, attraversando molte delle zone teatro di battaglia durante la prima guerra mondiale. Da Trieste, il tracciato risale verso Tolmezzo passando prossimo alla frontiera italo-slovena. Da qui, volge a Ovest, attraversa il Cadore e le Dolomiti Bellunesi, si porta sul tracciato del Viel del Pan sulla Marmolada e giunge a Bolzano, dove si dirige a nord. Si passa in Austria per il Niederjoch, il punto più alto di tutta la Via Alpina (3.017 m), al confine con l'Alto Adige. Il tracciato segue la valle dell'Inn, quindi entra nell'Algovia (D) per terminare a Obersdorf, nelle Alpi Bavaresi, dove incontra gli itinerari rosso e viola.
Tappe dell'itinerario giallo in Friuli-Venezia Giulia
- B1: Da Muggia al Rifugio Premuda
- B2: Dal Rifugio Premuda ad Opicina (Sella di Opicina)
- B5: Da Gorizia a Castelmonte
- B6: Da Castelmonte al Rifugio Solarie
- B7: Dal Rifugio Solarie al Rifugio Guglielmo Pelizzo
- B10: Dal Passo di Tanamea a Resiutta
- B11: Da Resiutta al Rifugio Grauzaria
- B12: Dal Rifugio Grauzaria a Tolmezzo
- B14: Da Ovaro a Sauris di Sotto
- B15: Da Sauris di Sotto a Forni di Sopra
- B16: Da Forni di Sopra al Rifugio Pordenone
- B17: Dal Rifugio Pordenone al Rifugio Padova (Domegge di Cadore, BL)
Il 24 luglio 2014 presso l'Obelisco di Opicina, all'arrivo della tappa B2, è stata scoperta una targa
commemorativa del passaggio della Via Alpina, che ne illustra il tragitto. La targa è il corrispettivo di quella
inaugurata nel 2002 sulla Place du Palais di Monaco.
L'itinerario giallo si incrocia con il percorso ciclabile Alpe Adria.
Fonte: wikipedia
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