Visualizzazione post con etichetta trekking. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta trekking. Mostra tutti i post

Storia del Friuli-Venezia Giulia - 27 marzo 1960: tra le rocce del Carso viene posta una targa bronzea in ricordo di un incidente aereo


Lungo il sentiero della salvia che collega la località di Aurisina a Santa Croce si trova una targa bronzea che ricorda un incidente aereo e che riporta la scritta:

Su questa roccia s'infransero le ali
dei piloti
Fiorano Ricco
Vittore Calzetta

27 marzo 1960
L'Aero Club Trieste a ricordo




Domenica 31 marzo uno Stinson L-5 Sentinelun aereo da ricognizione statunitense costruito nel 1941 che per le sue caratteristiche e per la sua diffusione era all'epoca utilizzato come aereo da turismo, in uso dall'Aero Club di Trieste, partì dall'aeroporto di Merna per raggiungere in 10, 12 minuti Miramare e lanciare una corona per commemorare l'anniversario della morte di Amedeo di Savoia-Aosta (1898-1942).

Forse per le pessime condizioni meteo o forse per un guasto tecnico, l'aereo si schiantò contro le rocce del Carso dopo quasi mezz'ora di volo

Al momento dello schianto il velivolo stava percorrendo una rotta verso nord, anzichè verso sud; è quindi ipotizzabile che dopo aver rinunciato a raggiungere Miramare stesse cercando di raggiungere il campo di Prosecco o nuovamente l'aeroporto di Merna.

Nell'incidente, perdono la vita i due piloti Fiorano Ricco e Vittore Calzetta, il primo nato a Milano, aveva conseguito il brevetto di volo nel 1917 e lavorava a Trieste come dirigente in una ditta nel settore del caffè, mentre il secondo, nato a Treviso, aveva conseguito il brevetto nel 1945 ed era impiegato come pilota collaudatore alla Lancia di Trieste.

Scoprire il Friuli-Venezia Giulia - La Strada delle 52 Gallerie o "Strada della Prima Armata" (Veneto)


La Strada delle 52 Gallerie o Strada della Prima Armata, è una mulattiera militare costruita durante la Prima guerra mondiale che si snoda fra Bocchetta Campiglia (1.216 m) e le porte del Pasubio (1.934 m).

La sua realizzazione permise portare gl i approvvigionamenti alla prima linea del Regio Esercito italiano attraversando il versante meridionale del Pasubio, il meno esposto al fuoco nemico poiché caratterizzato da guglie, gole profonde e pareti rocciose a perpendicolo, nel corso di tutto l'anno; questo al contrario della Strada degli Scarubbi, accessibile ai mezzi motorizzati soltanto nel periodo estivo e sotto il tiro dei cannoni austriaci.


Inizio strada 52 gallerie
L'inizio della Strada delle 52 Gallerie
(di Beren023 - Opera Propria)
Fonte immagine: Wikimedia Commons


La realizzazione della strada

I lavori cominciarono il 6 febbraio 1917 e si conclusero nel novembre 1917, ad opera della 33ª Compagnia Minatori del 5º reggimento dell'Arma del genio del Regio Esercito italiano, sotto la guida dell'Ingegner Capitano Giuseppe Zappa e con l'aiuto di 6 centurie di lavoratori: le compagnie 349, 523, 621, 630, 765 e 776.

Dal 18 gennaio al 22 aprile 1917, a capo della 33ª Compagnia venne messo proprio il Capitano Giuseppe Zappa, a cui è intitolata la prima galleria. Fino alla fine della Prima guerra mondiale gli succedette il Capitano Corrado Picone, al quale venne intitolata la 27° galleria.

Nei primi giorni del dicembre 1917, prima di lasciare il Pasubio, la 33ª Compagnia minatori inaugurò simbolicamente la strada, abbattendo il muro costruito appositamente davanti alla prima galleria. Fu la 25ª minatori, assieme alle centurie rimaste, ad ultimare la strada, comprese le gallerie 49 e 50, ed in definitiva ad aprirla.


La Strada delle 52 Gallerie in numeri

È lunga 6.555 metri, dei quali ben 2.335 sono suddivisi nelle 52 gallerie scavate nella roccia.

La larghezza minima è stata originariamente prevista in 2,20 m (il raggio esterno in curva è di almeno 3 m), con una media di 2,50 m per permettere il transito contemporaneo di due muli con le relative salmerie.

La pendenza della strada raggiunge il 22%, con una media del 12%.

Il dislivello è di circa 750 metri.


Scoprire il Friuli-Venezia Giulia - L'ALPE-ADRIA-TRAIL: Großglockner (A) - Muggia


Si chiama Alpe-Adria-Trail il percorso che attraversa Austria, Slovenia e Italia, un itinerario di trekking di 750 km.

Articolato in 43 tappe, ognuna di meno di 20 km che richiedono un tempo di camminata di circa 6 ore, il sentiero parte dai piedi del monte più alto dell'Austria, il Großglockner, attraverso la Carinzia fino al mare Adriatico a Muggia, in provincia di Trieste.

Scoprire il Friuli-Venezia Giulia - Il SENTIERO ITALIA: Trieste - Santa Teresa di Gallura (OT)


Il Sentiero Italia (S.I.) è un itinerario escursionistico lungo circa 6.000 km che attraversa l'intero territorio nazionale.

Il percorso, suddiviso in 368 tappe, parte da Trieste e, attraversando l'intero arco alpino, tutta la catena appenninica, la Sicilia e la Sardegna, arriva a Santa Teresa di Gallura (OT).





La sua realizzazione, ancora in parte incompiuta, è relativamente recente. 

L'idea originale nasce nel 1983 da un gruppo di escursionisti riunitisi in un'associazione omonima e, con la collaborazione del CAI, vede la luce nel 1995 nell'ambito della prima edizione del CamminaItalia, quando un gruppo di escursionisti partì dalla cittadina sarda e coprì l'intero percorso in 8 mesi. La performance è stata ripetuta nel 1999, questa volta con la collaborazione dell'Associazione nazionale alpini.

Ultimamente l'evoluzione del progetto è notevolmente rallentata e anche se è stata uniformata la segnaletica, con un segnavia rosso-bianco-rosso con la scritta S.I. in nero, molte tappe sono rimaste solo un segno sulla carta.

Per lunghe tracciate, il S.I. coincide con sentieri preesistenti, in particolare con:


Fonte: wikipedia

Scoprire il Friuli-Venezia Giulia - Il Sentiero Rilke: Duino - Sistiana


Il sentiero Rilke, passeggiata panoramica che costeggia la Riserva Naturale delle Falesie di Duino, congiunge Sistiana e Duino, entrambe nel comune di Duino-Aurisina: il percorso inizia dal campeggio Marepineta, e termina in prossimità del Castello Nuovo di Duino e del Collegio del Mondo Unito.

E' intitolato a il poeta Rainer Maria Rilke (1875-1926) che qui visse ai primi del Novecento ospite dei principi Thurn und Taxis (della Torre e Tasso) proprietari del Castello di Duino e che qui trovò ispirazione per iniziare le sue Elegie duinesi.

Rimasto a lungo in stato di abbandono, è stato ripristinato nel 1987 dopo un lungo lavoro di recupero.

È oggi di proprietà di Alessandro della Torre e Tasso che dal 15 aprile 2013, alla scadenza della concessione trentennale a favore delle amministrazioni locali concessa ad un prezzo simbolico dal padre principe Raimondo, ne ha impedito l'accesso a residenti e turisti.



Rilke 05
Vista dal sentiero Rilke
(di Tiesse - Opera Propria)
Fonte immagine: Wikimedia Commons

Scoprire il Friuli-Venezia Giulia - La VIA ALPINA: itinerari rosso e giallo


La Via Alpina è un progetto internazionale, volto a creare una serie di itinerari escursionistici che percorrono l'intero arco delle Alpi, attraversando 8 paesi d'Europa.

Il progetto, ideato dall'associazione francese Grande Traversée des Alpes, ha avuto il suo varo ufficiale nel 1999. Ad oggi, sono stati tracciati 5 itinerari, per un totale di circa 350 tappe ed oltre 5.000 km di sentieri, distinti per colore e identificati da un apposito segnale riportante il logo Via Alpina ed il colore dell'itinerario.

Scoprire il Friuli-Venezia Giulia - La Strada Vicentina (o Napoleonica): Prosecco - Opicina


La strada cosiddetta Napoleonica, che si trova interamente nel comune di Trieste, inizia dal posteggio di Borgo San Nazario, nella periferia della frazione di Prosecco, e finisce alla piazzola dell'Obelisco di Opicina.

Nonostante il nome ufficiale sia Strada Vicentina, dal nome dell'ingegnere Giacomo Vicentini che ne progettò il tracciato e ne iniziò la costruzione nel 1821, il sentiero viene comunemente chiamato Napoleonica, perché si riteneva che fosse stato aperto dalle truppe napoleoniche, leggenda che in realtà non ha alcun fondamento storico.

La conformazione attuale è dovuta agli interventi di miglioramento effettuati nell'immediato secondo dopoguerra.

Il sentiero, lungo circa 3,7 chilometri, corre sul ciglione carsico, in alto rispetto al mare, da dove si possono ammirare stupendi panorami su Trieste e sul suo golfo. La passeggiata è soleggiata ed al riparo della bora, per cui è piacevolmente percorribile anche d'inverno.

A parte le prime centinaia di metri, il sentiero è leggermente in salita: si passa dai 276 m s.l.m. delle rocce di Prosecco ai 343 m della piazzola dell'Obelisco, all'ingresso di Opicina.

Quasi all'inizio è possibile imboccare il sentiero intitolato a Nicolò Cobolli (1861-1931) (segno bianco-rosso del CAI numero 12) che, in circa 10 minuti di salita, porta a quota 332 alla vedetta Italia, uno dei tanti posti panoramici di osservazione posti lungo il ciglione del Carso triestino e, proseguendo il sentiero, al Tempio Mariano di Monte Grisaposto alla sommità del colle.

Il primo tratto di strada asfaltata, è caratterizzato da diverse pareti verticali di roccia utilizzate come palestra di arrampicata sportiva su vie di varia difficoltà.



Napoleonica pareti
Le pareti di roccia lungo il primo tratto della Strada Vicentina
(di Tiesse)
Fonte immagine: Wikimedia Commons


Proprio su una di queste pareti troviamo scolpito nella roccia il simbolo della Trieste asburgica, uno "scudo" in parte distrutto, che riporta l'effigie dell'aquila bicipite, l'aquila con due teste, e la scritta: Rupibus MDCCCXXI expugnatis Jacob Vicentinius odotectus.



Lo scudo con l'aquila bicipite,
all'inizio della strada
Fonte immagine: Wikipedia


Lungo il resto del sentiero sterrato, il panorama spazia dalla città di Trieste, alla costa istriana ed ai cantieri navali di Monfalcone. Nelle giornate particolarmente limpide si possono vedere anche le Alpi.

Dopo una mezz'ora di cammino possiamo vedere il Faro della Vittoria, il porticciolo, il lungomare di Barcola ed il Castello di Miramare.

Alla fine della Strada Vicentina troviamo l'Obelisco, eretto nel 1830 in onore di Francesco Giuseppe d'Austria (1768-1835), che nel settembre dello stesso anno inaugurò la strada nuova per Opicina, la quale garantiva un accesso alla frazione meno ripido di quello della Via Commerciale (strada vecchia per Opicina), costruita nel 1777, e che proseguiva poi con la nuova strada per Vienna, completata nel 1780.


Obelisco Opicina
L'obelisco a Villa Opicina
(di Zinn)
Fonte immagine: Wikimedia Commons


Nei pressi dell'Obelisco si trova la fermata della storica e panoramica tranvia di Opicina, che con un percorso in ripida pendenza collega il centro della città di Trieste con l'altipiano carsico.




Come arrivare al posteggio di Borgo San Nazario, Prosecco:
- con la linea 42 Trieste Trasporti, fermata Borgo San Nazario
- in camper: GPS 45° 41' 52.3'' N - 13° 44' 30.7'' E

Fonte: wikipedia

Area Attrezzata per picnic Sottrivea - Tramonti di Sopra, PN


L'Area Attrezzata Sottrivea si trova sul greto del fiume Meduna, a pochi passi dalla spiaggetta CessaE' attrezzata con gazebi coperti, griglie per barbecue, giochi per bambini e bar. 



Visualizza l'Area Attrezzata per picnic Sottrivea in una mappa di dimensioni maggiori