Le prime botteghe da caffè vennero aperte a Trieste nella seconda metà del Settecento, assumendo da subito un'impronta viennese sia negli arredi che nei servizi offerti; qui il caffè poteva essere sia degustato che acquistato.
In un decreto della C.R. Commissione di Pulizia (sic) e Sicurezza Pubblica troviamo scritte quelle che erano le disposizioni relative a questi locali: a loro veniva concessa l'esclusiva della vendita di "Acque fredde e calde, Thè, Caffè, Cioccolata, limonate, sorbetti ed Acque sciropate" e la possibilità di tenere "Bigliardi da soldo e cuocere biscotterie". Al proprietario si raccomandava inoltre di non permettere all'interno del locale "Scandali, ritrovi sospetti e Giochi, e di contribuire alle quiete e morigeratezza".
La prima Cafeteria a Trieste di cui si hanno notizie, risale al 1768 ed era quella di Benedetto Capano, in contrada Bottari, oggi Via S. Nicolò.
Nel 1800 nacquero le prime torrefazioni e le botteghe da caffè diventarono Caffè Chantant o Caffè Concerto. Dì li in avanti i locali si moltiplicarono assumendo caratterizzazioni molto differenti: nacquero caffè spiccatamente politici, caffè per ufficiali e alti funzionari austriaci, quelli per la borghesia, per gli uomini d'affari e caffè in cui si incontravano e lavoravano illustri letterati come Svevo (1861-1928), Saba (1883-1957), Joyce (1882-1941) o, per arrivare fino ai giorni nostri, Claudio Magris (Trieste, 1939).
Fra i caffè storici, che rappresentano ancora oggi una meta turistica della città, possiamo ricordare il Caffè Tommaseo, il Caffè degli Specchi, il Caffè Tergesteo e il Caffé Pasticceria Pirona, il Caffè San Marco, il Caffè Urbanis, il Caffè Torinese e il Caffè Stella Polare.
Alcuni di questi locali hanno mantenuto la loro struttura
originale, altri sono stati rimodernati, altri ancora, come il Caffè Firenze
ed il Caffè Milano, hanno chiuso ed al loro posto sono sorte altre
attività.
Come detto, Trieste è sempre stata fortemente legata al mondo del caffè e questo emerge anche nel parlato. In città esiste infatti un vero proprio "dizionario" del caffè, ovvero:
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CAFFE' (di MarkSweep - Opera Propria) Fonte immagine: Wikimedia Commons |
Come detto, Trieste è sempre stata fortemente legata al mondo del caffè e questo emerge anche nel parlato. In città esiste infatti un vero proprio "dizionario" del caffè, ovvero:
- Nero: classico espresso in tazzina
- Gocciato o goccia: espresso con una goccia di latte al centro
- Capo o capuccino: espresso macchiato in tazzina
- Caffelatte, nella variante "in tazza grande" o "in bicchiere": è il classico cappuccino
Nero, capo e gocciato si possono avere nella
variante deca, ovvero decaffeinato, o nella variante in b, ovvero in bicchiere.
Dopo aver bevuto il caffè è possibile anche "risciacquare" la tazzina con
una correzione, facendo il cosiddetto resentin.
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