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Personalità legate al Friuli-Venezia Giulia - Giuseppe GREZAR (1918-1949)


Giuseppe Grezar (Trieste, 25 novembre 1918 - Superga, 4 maggio 1949) è stato un calciatore italiano, centrocampista di elevata abilità tecnica che copriva il ruolo di ruolo mediano destro ma era noto per la sua capacità di giocare con entrambe i piedi. Era noto per il modo in cui lavorava attentamente in copertura e per come sapeva uscire con prontezza e grande destrezza dalla pressione degli avversari.


Giuseppe Grezar
Fonte immagine wikipedia

Carriera

Nato a Trieste, esordì a 20 anni come titolare nella Triestina, dopo aver trascorso gli anni giovanili in squadre dilettanti.

Arrivò al Torino nel 1942 vincendo lo scudetto nella prima stagione e i primi tre nel dopoguerra. La sua prima gara con il Grande Torino fu la partita del 4 ottobre contro l'Ambrosiana Inter persa per 1-0.

Ha giocato 8 partite con la maglia della nazionale italiana, segnando anche una rete nella partita d'esordio contro la nazionale croata.

Morì nella tragedia di Superga il 4 maggio 1949, insieme ai suoi compagni di squadra di ritorno da un'amichevole disputata allo Stadio Nazionale di Lisbona contro il Benfica.

E' sepolto a Trieste, nel cimitero di Sant'Anna.





Intitolazioni e riconoscimenti

Nel 1967 il Comune di Trieste ha intitolato alla sua memoria lo stadio Comunale, che oggi si chiama appunto stadio Giuseppe Grezar, il secondo per importanza dopo la realizzazione dello stadio intitolato all'allenatore triestino Nereo Rocco (1912-1979).

Fonte: wikipedia

Scoprire il Friuli-Venezia Giulia - Gli stadi "Nereo Rocco" e "Giuseppe Grezar" (Trieste)


Nel quartiere di Valmaura, alla periferia sud della città, sorgono i due impianti sportivi di Trieste.


Stadio Giuseppe Grezar

Lo stadio, intitolato nel 1967 dal comune di Trieste al calciatore triestino Giuseppe Grezar, venne inaugurato come Stadio Littorio nel 1932, mentre nel dopoguerra assunse il nome di Comunale.

C'era una volta...
Foto del gruppo fb TRIESTE CHE NON C'E' PIU'


In questo campo, negli anni '30 e '40, la Triestina giocò nel campionato di calcio di serie A.

E' oggi in fase di ristrutturazione per essere trasformato in un impianto polifunzionale, con una pista ad otto corsie, dedicata all'atletica leggera.

Proprio da quegli spalti, poeta Umberto Saba (1883-1957) prese ispirazione per alcune delle sue 5 poesie per il gioco del calcio.


Stadio Nereo Rocco

Il secondo stadio, dedicato al celebre allenatore giuliano Nereo Rocco (1912-1979), sorse sul sito del vecchio macello comunale, posto proprio alle spalle del vecchio stadio. La struttura con 30.000 posti a sedere che ospita le partite della Triestina, venne inaugurata ufficialmente e a lui intitolata con l'incontro valido per le qualificazioni ai mondiali di calcio 1994 Italia-Estonia 2-0, il 14 aprile 1993.




Ospita la sede della Triestina, gli uffici provinciali del CONI e il dipartimento di medicina sportiva e viene spesso utilizzato anche come sede di importanti concerti musicali.