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Scoprire il Friuli-Venezia Giulia - La Grotta Gigante (Borgo Grotta Gigante)



Nel 1840 durante una ricerca finalizzata a studiare il corso sotterraneo del fiume Timavo che si pensava di sfruttare per l'approvvigionamento idrico di Trieste, Anton Frederick Lindner (1800-1841), lo stesso studioso che un anno dopo scoprì l'Abisso di Trebiciano, e ne cominciò l'esplorazione.

Non avendo trovato acqua, l'esplorazione venne ben presto abbandonata e ripresa solo nel 1890, dopo l'individuazione un secondo ingresso, da parte del Club Touristi Triestini.

Nel 1905, dopo la scoperta del terzo ingresso avvenuta a fine Ottocento, vennero iniziati i lavori per la realizzazione di scale che dall'apertura portassero al fondo della caverna.

La Grotta Gigante venne aperta al pubblico il 5 luglio 1908.

Nel 1957 al suo interno venne realizzata limpianto elettrico, che sostituì le migliaia di candele e i fanali all'acetilene utilizzati fino a quel momento.

Nel 1970  iniziarono i lavori per la costruzione del sentiero di risalita lungo la parete opposta alla discesa turistica, con lo scavo della galleria artificiale e il raggiungimento dell’Ingresso Alto. Il percorso è stato inaugurato nell’autunno del 1996.


Morfologia

La Grotta Gigante presenta tre accessi naturali, di cui due oggi costituiscono rispettivamente l'ingresso e l'uscita del percorso turistico. Tutti e tre confluiscono in un'enorme caverna sotterranea che misura 98,5 metri di altezza, 167,6 metri di lunghezza e 76,3 metri di larghezza, per un volume di oltre 360.000 metri cubi. 

L'ingresso si trova a 275 metri sul livello del mare, mentre la quota del fondo della caverna misura 156 metri sul livello del mare.

Dalla caverna principale, denominata Grande Caverna, si diparte inoltre un profondo ramo laterale costituito da una serie di pozzi carsici verticali comunicanti, il cui fondo si trova alla profondità di 250 metri sotto la superficie e alla quota di circa 20 metri sul livello del mare.

Completano lo sviluppo finora noto della Grotta Gigante alcune gallerie laterali a fondo cieco, ostruite da depositi naturali di argilla e da concrezioni calcitiche; le due gallerie laterali principali misurano in lunghezza rispettivamente 80 metri e 60 metri.

È la cavità turistica più vasta del mondo e per questa sua particolarità è stata inserita nel Guinness dei primati nel 1995. Essa è quanto resta di un'antica rete fluviale.


SCHEDA DELLA GROTTA

Nome: Grotta Gigante
Numero Catasto regionale: 2
Numero Castasto storico: 2VG

Fonte: wikipedia

Scoprire il Friuli-Venezia Giulia - Riserva Naturale Marina di Miramare (Miramare)


La Riserva Naturale Marina di Miramare si estende nella parte nord orientale del Golfo di Trieste, ai piedi del promontorio di Miramare.

Nata nel 1973, essa è stata la prima Riserva Marina ad essere istituita in Italia (1986) e la prima Oasi Marina del WWF.

Dal 1979 fa parte della rete Riserve della Biosfera riconosciute dall'UNESCO.

E' una zona a protezione integrale, con un'estensione di 30 ettari, circondata da un'altra zona a protezione parziale, di altri 90 ettari, istituita nel 1994. Copre circa 1,8 km di costa, per una fascia di circa 200 m.

Il Centro Visite si trova all'interno del Parco di Miramare, in un edificio chiamato Castelletto di Miramare che fu la prima residenza di Massimiliano d'Austria (1832-1867) e sua moglie Carlotta del Belgio (1840-1927) prima del completamento del Castello di Miramare, ed include un percorso su sabbia da compiere a piedi nudi e una vasca tattile in cui è possibile toccare gli organismi marini.



Visualizza Riserva Marina di Miramare in una mappa di dimensioni maggiori



Come arrivare:
- in camper
- in autobus da aeroporto-Monfalcone-Duino-Sistiana-Trieste: Autobus APTGorizia Aeroporto-Trieste (fermata in SS 14)
in autobus da Trieste: linea 6 Trieste Trasporti, P.le Gioberti-Grignano
- in traghetto da Sistiana-Barcola-Trieste: Delfino Verde Trieste-Barcola-Grignano-Sistiana (da giugno a settembre)
- con City Sightseeing Trieste da Trieste (da marzo ad ottobre)

Scoprire il Friuli-Venezia Giulia - La Riserva Naturale Regionale della Foce dell'Isonzo (Grado)


La Riserva Naturale Regionale della Foce dell'Isonzo, che si estende tra le province di Udine e Gorizia, estendendosi tra i comuni di Fiumicello e GradoSan Canzian d'Isonzo e Staranzano, comprende anche la parte terminale e la foce dell'Isonzo, per un totale di 15 km circa.



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La Riserva racchiude suggestivi paesaggi palustri e lagunari e, per circa 1.200 ettari, la zona di speciale tutela dell'Isola della Cona.


Friuli Venezia Giulia in Camper – Riserve – Riserva Regionale della Foce dell'Isonzo – Grado, Gorizia - Canale Quarantia, Isola della Cona
- il Canale Quarantia e l'Isola della Cona -

Ha inoltre grande importanza come habitat per circa 300 specie di uccelli, di cui oltre 80 nidificanti. Per questo motivo è un sito ideale per le osservazioni faunistiche, con vari capannoni attrezzati a questo scopo.


Come arrivare:
- in camper: da Monfalcone prendere la SP 19 direzione Grado; prima del ponte sull'Isonzo girare a sinistra; proseguire lungo la strada sterrata fino al posteggio incustodito; proseguire a piedi fino al Centro Visite
- in bicicletta: da Grado prendere la pista ciclabile che collega il centro di Grado a Punta Sdobba, nella Riserva