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Storia del Friuli-Venezia Giulia - 1° luglio 1916: la "Decimazione di Cercivento"


Dietro al cimitero di Cercivento, in provincia di Udine, c'è un piccolo cippo in pietra con una targa in ottone, quattro nomi e il Tricolore. E' un monumento unico in Europa perché è dedicato a quattro soldati formalmente "traditori".

Questo fatto è passato alla storia come la decimazione di Cercivento e i quattro soldati come i fucilati di Cercivento.

Nel giugno del 1916 alla 109° Compagnia del Battaglione Monte Arvenis, composta in maggioranza da giovani della Carnia, venne ordinato di conquistare la cima due del Cellon, il picco sovrastante Passo di Monte Croce Carnico (1.360 m).

Alla Compagnia venne dato l'ordine di attaccare in pieno giorno le postazioni austriache che si trovavano a quota 2200.

Gli 80 alpini si rifiutarono di eseguire l'ordine e proposero un piano alternativo ai loro comandanti: chiesero di sferrare l'attacco di notte per essere protetti dalle nebbie, chiesero fuoco di copertura italiano e di utilizzare non gli scarponi, che avrebbero fatto rumore, ma gli scarpèts, le tipiche calzature friulane con la suola in tessuto.

Essendo di quei posti, conoscevano bene i rischi di un attacco frontale in quella posizione. E, probabilmente, all'inizio della Prima guerra mondiale avevano rifiutato, a loro rischio e pericolo, di arruolarsi con gli austriaci.