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Il cinema e il Friuli-Venezia Giulia - TIBERIO MITRI-IL CAMPIONE E LA MISS - Angelo Longoni, 2011


Tiberio Mitri - Il campione e la miss è una miniserie televisiva italiana diretta da Angelo Longoni e prodotta da Rai Fiction e Cristaldi Pictures.

Protagonisti sono Luca Argentero nei panni del campione di pugilato Tiberio Mitri (1926-2001) e Martina Stella in quelli della sua compagna Fulvia Franco (1931-1988) che in quell'anno, il 1948, diventò Miss Italia.



FICTION TV - Tiberio Mitri: il Campione e la Miss


Il titolo provvisorio era Tiberio Mitri: un pugno e un bacio.

La prima visione della miniserie era prevista per il 6 ed il 7 marzo 2011 su RAI 1, ma a pochi giorni dalla messa in onda è stata sospesa a scopo cautelativo, in ragione di una causa civile aperta dal nipote di Mitri per tutelare l'immagine dei nonni.

Le 2 puntate della miniserie sono state trasmesse il 26 e il 27 settembre 2011 su RAI 1.


SCHEDA DELLA MINISERIE

Anno: 2011
Formato: miniserie TV
Genere: biografico
Puntate: 2
Colore: colore
Audio: stereo
Regia: Angelo Longoni


Interpreti e personaggi:

- Luca Argentero - Tiberio Mitri (1926-2001)
- Martina Stella - Fulvia Franco (1931-1988)

Fonte: wikipedia

Personalità legate al Friuli-Venezia Giulia - Tiberio MITRI (1926-2001)


Tiberio Mitri (Trieste, 12 luglio 1926 – Roma, 12 febbraio 2001) è stato un pugile e attore cinematografico italiano.

C'era una volta...
Foto del gruppo fb TRIESTE CHE NON C'E' PIU'


Biografia

Primo Tiberio Mitri, conosciuto come la Tigre di Trieste, esordì come pugile professionista nel 1946, con una vittoria per K.O. su Lorenzo Pamio. Nel 1948 vinse il titolo italiano dei pesi medi sconfiggendo ai punti Michele Marini e nel 1949 conquistò quello europeo, battendo il belga Cyriel Delannoit.

Il 12 luglio 1950, giorno del suo ventiquattresimo compleanno, ebbe l'occasione di conquistare il titolo mondiale affrontando a New York il campione in carica, e amico, Jake LaMotta, l'italo-americano detto il Toro del Bronx. Mitri, pur perdendo, resistette per tutte le 15 riprese di un incontro che fu durissimo. Otello Belardinelli, ex pugile campione d'Italia e buon amico di Mitri, ha motivato la prestazione di un Tiberio Mitri non al massimo delle possibilità atletiche, per motivi legati alla gelosia nei confronti della moglie, l'ex miss Italia Fulvia Franco (1931-1988), da lui sposata il 15 gennaio dello stesso anno. L'attrice si trovava in quei giorni a Hollywood nel tentativo di sfondare nel mondo del cinema americano e le ore notturne rubate al sonno in concitate telefonate con la moglie e gli allenamenti non affrontati nel modo migliore, gli impedirono di salire sul ring con la preparazione necessaria per affrontare una prova di tale difficoltà.

Tornato in Italia, il 2 maggio 1954 riconquistò il titolo europeo dei pesi medi battendo clamorosamente, alla prima ripresa per K.O. tecnico, l'inglese ex campione del mondo Randy Turpin, ma solo cinque mesi dopo lo perse nuovamente contro il francese Charles Humez.

Nel frattempo era iniziata anche la carriera cinematografica: il suo primo film, I tre corsari, è del 1952.

Nel 1954 si separò dalla moglie Fulvia Franco (1931-1988), da cui nel 1951 aveva avuto il figlio Alessandro.

Nel 1957, con 101 incontri disputati risoltisi in 88 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte, appese i guantoni al chiodo.

Nel 1959 fu nel cast del film La grande guerra, al fianco di Vittorio Gassman e Alberto Sordi. In quel periodo apparve spesso anche in televisione, ospite di trasmissioni di varietà. Dopo il 1975 si può dire terminata anche la carriera cinematografica, a parte, nel 1985, una piccola comparsata in La signora della notte, nei panni di se stesso, e Il cameo del 1995, ancora nei panni di se stesso, in Pugili.

Gli ultimi anni di vita furono segnati, oltre che da gravi problemi familiari (la morte dei due figli: Alessandro, nel 1981, a soli 30 anni, a causa della droga e Tiberia, avuta da Helen de Lys Meyer, un'ereditiera americana, per AIDS), anche da un progressivo deterioramento delle facoltà mentali, riconducibile sia ai traumi subiti negli incontri sia alla dipendenza dalla cocaina, a causa della quale fu arrestato due volte, nel 1970 e nel 1980, e dall'alcolismo.

Sul finire degli anni '80 tornò a recitare a sorpresa nella serie televisiva Classe di ferro di Bruno Corbucci, nel ruolo del pizzaiolo amico delle reclute. Anche stavolta il richiamo al pugilato era presente, infatti il suo personaggio era un ex pugile che non disdegnava di raccontare aneddoti della sua vita sul quadrato ai militari e al sergente Scherone (Adriano Pappalardo).

Morì travolto da un treno locale sulla linea Roma-Civitavecchia, mentre camminava, presumibilmente in stato confusionale, lungo i binari nei pressi di Porta Maggiore, due chilometri dopo la Stazione Termini.


La miniserie Tiberio Mitri-Il campione e la miss

Nel settembre 2011 RAI 1 ha mandato in onda la miniserie dedicata alla sua vita dal titolo Tiberio Mitri-Il campione e la miss, diretta da Angelo Longoni e interpretata da Luca Argentero nel ruolo di Tiberio Mitri.

La messa in onda della prima visione era prevista inizialmente per il 6 e il 7 marzo 2011 su RAI 1, ma questa, pochi giorni prima, era stata sospesa a scopo cautelativo per via di una causa civile aperta dal nipote di Mitri per tutelare l'immagine dei nonni. RAI 1 ha infine deciso il debutto della miniserie per i giorni 26 e 27 settembre 2011.

Fonte: wikipedia

Il cinema e il Friuli-Venezia Giulia - LA GRANDE GUERRA - Mario Monicelli, 1959


La grande guerra è un film del 1959 diretto da Mario Monicelli (1915-2010), prodotto da Dino De Laurentiis (1919-2010) e interpretato da Alberto Sordi e Vittorio Gassman.


Set del film La grande guerra
Al centro, in maglia bianca, 
Mario Monicelli (1915-2010)
Fonte immagine: 
Wikipedia


È considerato uno dei migliori film italiani sulla guerra e uno dei capolavori della storia del cinema.

Vincitore del Leone d'oro al Festival del Cinema di Venezia ex aequo con Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini e nominato all'Oscar quale miglior pellicola straniera, si aggiudicò inoltre tre David di Donatello e due Nastri d'argento. Ottenne un enorme successo anche all'estero, soprattutto in Francia.

È stato successivamente inserito nella lista dei 100 film italiani da salvare, 100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978.