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Scoprire il Friuli-Venezia Giulia - VEDETTA SLATAPER (278 m s.l.m.)



Vedetta Slataper


Altitudine: 278 m s.l.m.


Come arrivare:
- da Trieste: linea 44 Trieste Trasporti, direzione San Giovanni al Timavo - fermata: Santa Croce
da Santa Croce: da Santa Croce, proseguire in direzione sud-est sul sentiero CAI 1 che porta verso la vetta del Monte San Primo (500 m circa)

Panorama: tutta la città di Trieste, tutto il Golfo di Trieste da Pirano a Lignano e gran parte delle vette dell'altipiano carsico e delle Alpi

Storia: la vedetta venne costruita nel 1956

Intitolazione: la vedetta è intitolata allo scrittore triestino Scipio Slataper (1888-1915)

Storia del Friuli-Venezia Giulia - 23 giugno 1915-12 novembre 1917: le dodici Battaglie dell'Isonzo


Le Battaglie dell'Isonzo furono una serie di battaglie della Prima guerra mondiale combattute nei pressi del fiume Isonzoche si conclusero con più di 550.000 tra gli italiani e quasi 400.000 tra gli austriaci.

I ricordi di queste battaglie rimangono  ancora oggi sia nei canti popolari che in letteratura, come nella poesia San Martino del Carso di Giuseppe Ungaretti (1888-1970).

In queste sanguinose battaglie persero la vita anche personaggi noti come lo scrittore Scipio Slataper (1888-1915) o l'irredentista Nazario Sauro (1888-1916).

Personalità legate al Friuli-Venezia Giulia - Scipio SLATAPER (1888-1915)


Scipio Slataper (Trieste, 14 luglio 1888 – Monte Calvario, 3 dicembre 1915) è stato uno scrittore e militare, irredentista, tra i più noti nella storia letteraria di Trieste.


Scipio Slataper ritratto
Scipio Slataper
(di sconosciuto - da Il mio Carso)
Fonte immagine: Wikimedia Commons


Biografia


Pur essendo stato inizialmente molto critico nei confronti delle tesi irredentiste, allo scoppio della Prima guerra mondiale si arruolò volontario, come molti altri triestini, nel Regio esercito italiano raggiungendo il grado di Sottotenente nel 1° Reggimento dei Granatieri di Sardegna.


Morì sul monte Podgora, durante la presa della Quota 241 del Monte Calvario da parte della Brigata Casale nella Quarta battaglia dell'Isonzo (10 novembre-2 dicembre 1915).

Per il suo sacrificio gli venne concessa la Medaglia d'Argento al Valor Militare.